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Il Castello Grifeo a Partanna (Castrum Partannae) evoluzione delle strutture difensive (Il gruppo scultoreo della Cattedrale di Mazara) n origine il
Maniero non
aveva l'aspetto che oggi presenta al visitatore in arrivo
dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo. Da quando il Gran Conte Ruggero il Normanno espugnò Partanna nel 1076 ponendo fine al locale dominio musulmano, la Fortezza è diventata residenza e simbolo del potere della Famiglia Grifeo. Circa nove secoli di storia durante i quali il Maniero non ha mai mutato il suo compito. Si è trasformato, allargato, è divenuto più complesso, ma ha sempre rappresentato la supremazia della Famiglia nella cittadina e nei territori circostanti. Come il qualsiasi altra, buona storia medievale. All'inizio della dominazione araba, il piccolo complesso urbano di allora (che ha dato origine all'attuale cittadina) fu dotato di due torri di guardia: una trasformata in campanile della chiesa del SS. Crocifisso (dove oggi si trovano i resti della Chiesa del Purgatorio) e l'altra inglobata nel castello edificato poco dopo.
Oggi
questa è fra le fortezze meglio
conservate della Sicilia Occidentale. Ha pianta rettangolare a corpo triplo
con cortile interno, coperture a tetto a falde con travi lignee e tegole,
murature in conci di tufo, in pietra e taio, pavimenti in ceramica e
terracotta. Una volta dominava l'intero abitato, ma il successivo sviluppo
dell'area urbanizzata ne ha sminuito la collocazione primaria, in quanto gli edifici
di abitazione hanno ricoperto altre aree a quote più elevate. Tornando a descrivere il Castello, una volta che si è entrati nel cortile attraverso la cancellata del perimetro esterno, sul portale interno che immette nel salone centrale o "Sala del Trono", si può ammirare lo stemma dei Grifeo, opera di Francesco Laurana artista che ha vissuto dal 1420 al 1503. Laurana ha qui soggiornato nel 1468 ed è stato l'autore delle statue che ornavano la vasta area a giardino del Maniero, opere uniche scomparse ormai da tempo. Si trattava di 13 sculture, una raffigurante Giovanni I Grifeo, capostipite della Famiglia in Sicilia.
Nelle cantine si trovano delle enormi botti che servivano per la conservazione del vino e, fino a qualche anno fa, due carrozze. Sempre a livello dei sotterranei, vari ambienti e celle, una fossa scavata nella roccia per conservare il grano e un lungo cunicolo che passando sotto le mura della fortezza, porta verso l'esterno. il percorso sotterraneo è ancora da esplorare completamente. Nasconderà qualche segreto, o qualche cimelio di Famiglia? Lo sanno solo alla Soprintendenza regionale. Adesso il maniero è oggetto di un intervento di riqualificazione da parte della Regione Sicilia che ha intenzione di trasformarlo in un museo del vino e, per fortuna, con una parte importante dedicata all'archeologia. Partanna ne ha di storia da raccontare. Attendiamo da anni la conclusione dei lavori. L'ultimo momento di gloria risale al 1941 quando il Castello fu visitato dal Principe ereditario di Casa Savoia, Umberto. Ultime immagini:
sopra a sinistra una visuale
della Porta Sud esterna e a destra, un'immagine del Portale per il Salone
centrale sormontato dallo Stemma Grifeo scolpito dal Laurana, ripresa
all'interno del cortile principale; in basso a sinistra, un'altra visuale
della Porta Sud esterna; infine, in basso
a destra, l'interno della Chiesa Madre e ancora dopo un
particolare della volta con lo Stemma
evoluzione delle strutture difensive Proprietà intellettuale e copyright © Giuseppe Maria Salvatore Grifeo |
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