di Giuseppe Grifeo

hi sono i Grifeo? Quanti sono? Quanti siamo? Come mi è venuto in mente di pensare e di realizzare questo spazio web? Presto detto...

La Famiglia ha attraversato oltre nove secoli di storia nella sola Sicilia. Un bel record, raggiunto da poche altre famiglie in qualsiasi altra zona del mondo. Ci sono notizie di gesta ancora più antiche compiute da nostri avi, ma diStemma Grifeo queste imprese non si può avere alcuna certezza attraverso documenti o iscrizioni. Serviva quindi uno spazio che rappresentasse un forte tributo a tanto attaccamento alla vita e a tali grandi capacità di sopravvivenza secolare. Uno spazio che fungesse anche da archivio, pur se virtuale, ma disponibile in Rete, visitabile da chiunque in Italia e nel mondo. Un pezzo di storia da visitare, analizzare, rivivere. Una sorta di raccolta-racconto che fosse gustoso, destasse curiosità, ma che non riguardasse solo la Famiglia: volevo fosse anche un inno alla sicilianità fissandone molti aspetti.

Da qui la prima idea, complessa ma divertente, che ha portato alla preparazione di questo sito web.

Una premessa prima di continuare: Essere o non essere?

I Grifeo di Partanna NON si sono estinti. Ci sentiamo bene, siamo ben vivi e in salute, tranne che per gli acciacchi di stagione, quando ci sono, oltre a quelli di invecchiamento per chi è oltre gli "anta". Fortunatamente esistiamo e non siamo fantasmi del passato.

Eppure in alcuni testi e siti genealogici, la sequenza dei Grifeo si interrompe nell'800 o viene fatta continuare con i Turrisi. C'è persino chi nel corso del 2016 ha editato una sua presunta "raccolta" sulle nobili famiglie italiane senza che i Grifeo risultino neppure citati in un micro capitolo che ne riassumesse i quasi mille anni di esistenza.

Da questo scaturisce spontanea una domanda: secondo questi "cultori" della Genealogia, i circa 930 anni di storia della famiglia Grifeo non sarebbero mai esistiti?

La risposta immediata: si tratta, quindi, di incompleti studiosi che hanno compilato manchevoli opere di raccolta (oltretutto, altre famiglie sembrano essere scomparse da quelle stesse pagine. Qualcosa non è andato per il verso giusto nel loro lavoro).

Antiche immagini di FamigliaCome ben sanno i veri genealogisti e come è facile osservare all'Archivio di Stato che conserva gli incartamenti dell'antica Consulta Araldica del Regno d'Italia, nulla è più lontano dalla realtà di quanto è scritto su opere lacunose redatte da incompleti mestieranti.

In questo sito, invece, basterà andare nella sezione "Dal XIX secolo a oggi" e leggere le citazioni di due volumi: "Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana - Famiglie Nobili e Titolate Viventi riconosciute dal R.° Governo d’Italia - Vittorio Spreti e collaboratori, Forni Editore, Bologna -Ristampa anastatica dell’edizione di Milano del 1928/1935 (continuazione dell’ultimo quarto a pagina 562)"; "Genealogia della Nobilissima Famiglia Grifeo dei Principi di Partanna, del Canonico Rocco Planeta, Stabilimento Tipografico Francesco Napoli, Caltagirone, Edizione 1910". Il tutto senza tralasciare la sezione "Decreti" (quello del 1901 a Firma Giolitti). La sequenza genealogica viene documentata fino a mio nonno Giuseppe, figlio di Enrico, figlio di Leopoldo (oggetto del Decreto reale del 1901), figlio di Giuseppe Girolamo, figlio di Domenico (fratello di Benedetto Maria III, VIII Principe di Partanna e marito della Baronessa Lucia Migliaccio).

Definitivi sulla linea genealogica Grifeo sono l'Annuario della Nobiltà Italiana, edizione del 1896 e le successive, fino all'edizione 2014 curata, come avviene ormai da molti anni, da Andrea Borella: un'opera enciclopedica, particolareggiata e raffinata dove i componenti della Famiglia Grifeo figurano tutti, fino agli attuali, compreso lo scrivente di queste pagine. Stessa cura per tutte le altre famiglie. Poi anche il Dizionario Storico-Blasonico del Commendatore Giovanni Battista Crollalanza, stampato nell'anno 1886.

Partanna, Chiesa Madre, Stemma GrifeoSi ritorna a parlare dei Grifeo più vicini e, in particolare, del bisnonno Enrico (passando nuovamente alla ricostruzione genealogica che comprende tempi più recenti) alla voce "Grifeo (Sciacca-Caltagirone)" del Nobiliario e Blasonario del Regno d'Italia, del Conte Silvio Mannucci - volume II, Roma (17) Collegio Araldico, Corso Vittorio Emanuele 101.
(immagine a lato, Partanna, Chiesa Madre, Stemma Grifeo abside navata centrale - foto Angelo Campus)

Sarà quindi il caso che curando testi o siti internet sulle famiglie italiane, alcuni "illustri" genealogisti si aggiornino, magari scollandosi da comode poltrone, avviandosi a una bella visita in una biblioteca, tanto per iniziare. Volendo completare la sequenza Grifeo fino a noi, ultimi rampolli, basterà chiederci i certificati anagrafici, nostri, dei nostri padri e dei nostri nonni. Non ci sarà bisogno di andare oltre per ricollegarsi ai dati dell'Archivio di Stato. Basterà che gli "illustri" facciano un buon lavoro da onesti genealogisti per correggere evidenti lacune.

Senza voler dare l'impressione di dare insegnamenti ai profondi cultori della materia, chi ha sotto la sua cura "prodotti" di ricostruzione storica e genealogica, dovrà ultimare una ricerca che nulla ha di impegnativo: le evidenze documentarie sui Grifeo ci sono tutte. Cosa ancora più importante, anzi vitale per giungere a questo risultato, è avere una sincera missione nell'eliminare ogni dubbio in un prodotto che deve essere di prima qualità, senza zone d'ombra e, ancora di più, caratterizzato da corretto e laborioso spirito scientifico. è il fardello di chi si imbarca in simili imprese di ricostruzione intendendo, poi, fregiarsi del titolo di studioso del ramo.

Spero che per la scrittura di testi esaurienti e finalmente completi, non si stia ad aspettare che siano le famiglie a dare il materiale utile per una corretta ricostruzione storica.
Quindi, al lavoro!

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